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L’emblema di un’epoca

Qualcuno afferma che Berlusconi è vecchio e decrepito, e dovrebbe ritirarsi. Disgraziatamente, è più giovane che mai.
Ideologia animalista? Berlusconi ne è portavoce.
Ideologia omosessualista? Berlusconi ne è portavoce.
Ideologia europeistica e mondialista? Berlusconi ne è portavoce.
Euro? Berlusconi ne è portavoce.
Ideologia immigrazionista? Berlusconi è possibilista.
Strapotere della Germania? Berlusconi ne è portavoce.
Vi ricordate quando era odiato – e in un certo senso perfino “perseguitato” – da tutta la sinistra? Berlusconi ora vive tranquillo.
Vi ricordate quando era deriso da tutta l’élite europeista? Berlusconi oggi è stimato da tutti. Perfino dalla Merkel… Ci manca solo che Sarkozy lo riabiliti e il cerchio è completo…
Esiste un solo principio che non abbia rinnegato?
Esiste qualcosa che lo distingua oggi dal tanto odiato e paradigmatico di ogni disvalore umano Gianfranco Fini?
Esiste una sola ragione per la quale oggi una persona di destra, o di centro (o anche di sinistra, visto che tanto hanno di meglio da scegliere dal loro punto di vista) dovrebbe votarlo?
Esiste una sola persona, che vuole essere libera dalla schiavitù europeista e certa del proprio futuro, che potrebbe votarlo?
Esiste una ragione, che non sia la propria “sistemazione” politica ed economica, per la quale un qualsiasi politico dovrebbe stare in FI o allearsi con FI?
Ecco. Teniamo presente tutto questo.
Tutto è cambiato, ormai, perfino Berlusconi. Non basta dire che era un liberale, e quindi… No: c’è qualcosa in più in tutto questo. Einaudi o Malagodi non sarebbero mai precipitati in tale abisso di tradimento.
Questo, paradossalmente, rende ancor più necessario fermarlo. E’ paradossale, tristissimo, ma così è. Occorre indebolirlo, perché indebolire lui vuol dire indebolire la sinistra e la sovversione a-morale, l’oppressione mondialista e l’invasionismo. E l’animalismo, l’omosessualismo e tutto il resto.
Non più per l’uomo di sinistra, ma per l’uomo di Destra, oggi il nemico… è Berlusconi redivivo, Berlusconi il traditore.
Ciò rende necessario dare forza a chi può almeno tamponarlo.
Quando si ha davanti un ateo o un pagano che muore di fame, bisogna prima dargli da mangiare, poi proporgli la fede. Così, quando si è in guerra, occorre anzitutto respingere l’attacco del nemico.
Poi…si ragione sul bene.

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