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I signori della “giustizia”

Concezione della giustizia in vigore in Italia oggi:
svaligi gli appartamenti?
Picchi selvaggiamente chi stava dormendo dentro?
Spacchi una città durante una manifestazione?
Violenti un donna?
Sgozzi Qualcuno?
fai una strage di parenti?
Tutte cose facilmente spiegabili con il disadattamento e con circostanze sociali avverse. Se sei incensurato, te la cavi con niente e poco; altrimenti qualche anno e poi esci per buona condotta.
Se poi sei extracomunitario, specie se musulmano, sai perfettamente che come entri in prigione così esci (con il ghigno sulle labbra).
E se qualche italiano prova a difendersi in casa propria, nel proprio negozio o per strada, siamo certi che finirà in galera per quegli stessi reati per i quali chi invece li compie come aggressore sarà liberato di lì a breve.
Le cronache sono strapiene di donne violentate, famiglie assalite, persone uccise o picchiate selvaggiamente, città sfasciate da chi aveva già commesso tali reati ed era stato scarcerato per qualche ragione. Ogni giorno questo accade ed è sciocco negare l’evidenza.
Insomma, chi compie tutti quei reati di violenza fisica che in tutti i tempi e luoghi, in ogni civiltà umana, sono stati punti con la morte o comunque con un carcere a vita e duro, o con i lavori forzati, è da giustificare e liberare il prima possibile, pur sapendo che quasi sicuramente reitererà il reato (e tanto peggio per chi ci capita, specie se italiano, in quanto non ha neanche diritto di difendersi).
Invece, c’è qualcosa che veramente la Repubblica italiana non può tollerare! Eccome, un reato inconcepibile, inaccetabile, mostruoso, che deve essere punito con la massima severità e non merità attenuante sociale alcuna o pietà di sorta:
Hai fatto un falso in bilancio? 8 anni di galera!
E se non hai lo scontrino uscendo da un negozio? Nessuna pietà: hanno punito perfino dei bambini…
Per non parlare di chi non fattura anche l’aria che respira: hanno inventato Equitalia per questo. E chi l’ha inventata? Quel partito sempre pronto a giustificare assassini e sgozzatori, ad assolvere gli immigrati e colpevolizzare gli italiani.
E mentre sconti la tua pena per la tua mostruosità (notare che i falsi in bilancio non li fanno gli immigrati ovviamente), vedi dalla stessa galera uscire fuori dopo pochi giorni o al massimo poco tempo sgozzatori, violentatori, pedofili, stragisti, assassini, mercanti di disperati, ecc.
Niente più di questo dimostra chiaramente che siamo in una società controllata da usurai e mercanti, che hanno sostituito le classi dirigenti del mondo del passato.
E c’è ancora gente che usa il termine/concetto “medioevo” in senso denigratorio…
Dementi: in quella società, ma anche in quella moderna fino alla Seconda Guerra Mondiale se vogliamo, si punivano giustamente i falsificatori di bilanci, ma si punivano anzitutto e amaramente gli assassini e i violenti di ogni genere e risma.
Nella società del passato, il nemico non era tanto il ladro (anche), ma era chi ti toglieva la vita e l’onore. E, in quella cristiana, pure chi ti toglieva la salvezza eterna.
Oggi, il male è sgarrare, anche minimamente, al meccanismo usuraio del signoraggio bancario. Altro che donne violentate e famiglie massacrate, gioiellieri uccisi o bambini rapiti: queste sono sciocchezze da popolo bue. Il mostro è chi non paga Equitalia, come Pubblicità & Progresso ci ha fatto vedere per mesi in tv.
Cari elettori italiani, eccola la democrazia pluralista e tollerante. Contenti? Sì? E allora consumate (per quel poco ancora che potete), pagate e morite. E se vi uccidono anzitempo, non pretendete giustizia, perché voi per primi avete falsaificato i bilanci o nascosto fatture e non ritirato lo scontrino.
E li avete pure votati, per decenni, senza mai capire, senza mai cambiare, sempre accettando ogni cosa, ogni follia, ogni tradimento, mentre il nostro mondo, il mondo dei nostri genitori, nonni e antenati, andava a rotoli, mentre tutti noi ballavamo come scemi in discoteca, ci accapigliavamo per un rigore tolto, passavamo ore davanti a una televisione o al massimo pensavamo solo alla nostra “carriera” o ai nostri divertimenti.
Il mondo ci è cambiato sotto i nostri occhi e continua a cambiare a velocità stratosferica, mentre noi continuiamo a pensare al rigore tolto o a come divertirci. E più vi pensiamo, e più il nostro portafoglio si svuota, più la nostra Italia viene invasa, più gli italiani perdono sovranità e diritti a favore di stranieri e/o di criminali. più i nostri bambini vengono “rieducati” nelle scuole…
Ma prima o poi, ogni cosa presenta il suo conto, a ciascuno di noi: il difetto nazionale dell’italiano medio è sempre quello di credere di essere più furbo degli altri (“basta che io me la cavo”…), per finire quasi sempre poi per accorgersi, quando è troppo tardi, che è stato solo un perfetto cretino. E questa volta non sarà il conto di Equitalia: sarà il conto della nemesi della storia.

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