Home / Home / Ebbene sì. Sono clonofobo

Ebbene sì. Sono clonofobo

Poteva mai mancare la clonazione?
Chi cloneranno?
Prima, qualche “buono” (presunti “geni”, scienziati, medici, campioni dello sport, attori belli, ecc.); poi, i cattivi presentati come buoni. 
Infine, tutti.
E chi si oppone sarà “clonofobo”.
Pessimismo da fantascienza?
Perché, 70 anni fa, come avreste definito un pazzo che avrebbe ipotizzato il transessualismo? E 50 anni fa un pazzo che avrebbe profetizzato il gender? E 30 anni fa un pazzo che avrebbe profetizzato l’eutanasismo per i bambini?
Pessimista da fantascienza, così lo avreste definito.
Non avverrà mai?
Se c’è una cosa, almeno una, solo una, che dovremmo aver capito, dopo sei secoli di sovversione pubblica mondiale, è che questa non ha nessun confine se non l’annientamento di tutto.
E oggi, i signori della sovversione, hanno buttato sul tavolo della storia e del pensiero unico, la clonazione.
Attendiamo con fiducia – magari non ora, tra pochi anni – il comunicato ufficiale del nuovo clero di non chiudersi al dialogo e avere fiducia nella scienza.
Siamo catastrofisti?
Sì, come chi, 70 anni fa, avrebbe mai potuto prevedere che alla scuola primaria avrebbero insegnato ai bambini di 5-6 anni che non esistono il sesso maschile e il sesso femminile, ma un numero imprecisato di generi.
O che i figli non appartengono ai genitori, ma alla Comunità (Nuovo diritto di Famiglia).
Chi cloneranno per primi? oggi pomeriggio, in un negozio, ho sentito per caso la radio: un cretinetti di regime, intervistato, alla domanda se ha paura della clonazione, rispondeva: “no, è sbagliato chiudersi al futuro”.
CVD

Top